• lunedì , 30 Marzo 2020

DAB+

dab

Radio Hit FM è già da molti anni impegnata sul versante dell’innovazione tecnologica, è autorizzata a trasmettere in tecnica digitale DAB+. 

Le trasmissioni di Radio HIT FM sono regolarmente trasmesse sulla frequenza 12D in tutta la Regione Umbria.

Cos’è la Radio DAB+ ?

La sigla ‘DAB+’ sta per Digital Audio Braodcasting, ossia lo standard attuale per la trasmissione dei segnali radiofonici tramite tecnologia digitale. Il DAB+ debutta ufficialmente nel 2007, dopo alcuni tentativi di trasmissione digitale messi a punto già nella seconda metà degli anni Novanta (sulla scorta di un progetto, denominato Eureka-147, lanciato nel 1987). Lo standard DAB si è poi imposto sempre più, anche al di fuori del contesto automobilistico al punto che, a partire dal 2020, tutti gli apparecchi radio venduti in Italia (compresi quelli destinati ad essere installati a bordo delle autovetture) dovranno essere in grado di ricevere il segnale DAB+, ovvero quello della radio digitale auto. 

Vantaggi orecchiabili

L’evoluzione tecnologica del sistema sfrutta un algoritmo di compressione che aumenta da 8 a 12 il numero di programmi diffusi in alta qualità su un solo canale. Rispetto al sistema tradizionale (Fm – modulazione di frequenza) il vantaggio più significativo è la qualità dell’audio: il suono è più limpido, sempre più vicino a quello riprodotto da un lettore cd. Ulteriori novità riguardano la trasmissione di immagini e una migliore ricezione del segnale anche in galleria. A questo si aggiunge la possibilità di visualizzare sugli schermi – in dotazione con gli ultimi sistemi di infotainment – le informazioni relative al programma radiofonico e al brano che si sta ascoltando.  Nel pacchetto anche il servizio Tpeg (Transport protocol experts group) che aggiorna il conducente sulle condizioni del traffico e del meteo. L’integrazione è possibile anche sulle auto già esistenti. Quando il segnale Dab+ non è disponibile, il sistema passa in automatico sulla banda Fm, solo nel caso in cui l’emittente sia trasmessa in simulcast, ovvero con entrambe le tipologie di segnale. In Italia, un possibile switch-off della “modulazione di frequenza” (Svizzera e Norvegia l’hanno già attuato) potrebbe arrivare nel 2022 o 2023.